FATHER & SON


Father & son
Inseguendo Chet Baker

soggetto, testo e narrazione di Stefano Valanzuolo
con Francesco Scelzo (chitarra), Enrico Valanzuolo (tromba)

Detestava buona parte della propria vita, senza rinnegarne nulla. Ma voleva evitare che qualcuno commettesse i suoi stessi errori. E, soprattutto, che suonasse la sua stessa musica. In fondo, semplicemente, non voleva che esistesse un altro Chet. Così credeva, almeno; prima di incontrare suo figlio…
Uno spettacolo nuovo, scritto da Stefano Valanzuolo, che mescola verità storica e finzione e, in una sorta di flashback estremo articolato secondo una sequenza di ricordi, prova a raccontare il più romantico tra gli eroi della tromba. Non lo fa curiosando morbosamente tra fatti e misfatti di droga, ma inseguendo, delicatamente, il rapporto — vero o finto, poco importa — di un padre, fragile e geniale, con il proprio figlio. Un rapporto fatto di incomprensione e paura, ma anche di amore infinito per la vita e per la musica. Che sono, poi, la stessa cosa.
Nel corso del racconto teatrale, la voce narrante si intreccia, in maniera evocativa, con le note di alcuni classici appartenuti a Chet Baker (My funny Valentine, Let’s get lost, Don’t explain, I fall in love too easily, Arrivederci, Estate…) qui riarrangiati ed eseguiti, con rispetto assoluto e in versione strumentale, da Francesco Scelzo ed Enrico Valanzuolo.