OMU CANI


Omu cani

monologo teatrale scritto, diretto e interpretato da Davide Dolores
musiche originali di Riccardo Russo
sonorizzazioni Salvino Martinciglio
consulenza storica e drammaturgica Pippo Dolores
disegno luci Davide Dolores, Clara Stocchero
foto di scena Lina Padovan

All’inizio del 1940 compare a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, un misterioso clochard che nessuno conosce. Vive randagio per la città, ed è per questo motivo che gli abitanti prendono a chiamarlo “omu cani”, uomo cane. Questo personaggio, tuttavia, non è un mendicante qualunque perché ha modi e atteggiamenti di una dignità che lo distingue dagli altri che come lui hanno deciso di allontanarsi dalla società. Inoltre, a quanto pare, parla un italiano perfetto ed è molto abile in matematica.
Pochi anni prima, nel 1938, il grande fisico nucleare catanese Ettore Majorana era scomparso misteriosamente sul traghetto che da Palermo lo stava riportando a Napoli. A Mazara del Vallo iniziano così a circolare voci sempre più insistenti sulla vera identità dell’omu cani.
Pur partendo da questa e da altre incredibili coincidenze, il monologo non vuole indagare una vicenda storica che è stata già chiarita ufficialmente dagli inquirenti. L’obiettivo è quello di far conoscere la figura dell’omu cani nella sua capacità di osservare il mondo da un punto di vista diverso, alternativo (esattamente come quello di Ettore Majorana), vivendo da cane ma senza perdere mai la sua umanità. Anzi, forse vivendo da cane proprio per riscoprirla, l’umanità, ancor di più in tempi come questi in cui i “diversi”, gli “sconosciuti” provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente vengono a bussare alle porte dell’Europa. Un monologo di narrazione che muovendo da una storia particolare, vissuta da una città, Mazara del Vallo — ai confini dell’Europa ma al centro del Mediterraneo — cerca di invitare ad una riflessione di respiro universale.