dal romanzo omonimo di Giuseppe Patroni Griffi
con Roberto Maria Azzurro
*spettacolo di prosa*
Saranno le parole del grande Giuseppe Patroni Griffi, e del suo primo romanzo Scende giù per Toledo a immergerci nelle strade di Napoli, per raccontare la storia di Rosalinda Sprint, e condurci nelle cosiddette pieghe dell’anima di questo personaggio antesignano di tutti i travestiti di Moscato e di Ruccello.
Rosalinda Sprint, gracile e titanica creatura che emerge sopra tutte le figure dei cosiddetti femminielli napoletani, per fragile possanza e isterico ma innocente romanticismo. Ma non il solito travestito napoletano sboccato degli Anni Settanta, bensì una maschera tragica tra i racconti degli amori rapidi e carnali, buffi e scandalosi di Rosalinda Sprint: il suo girovagare nella notte, i suoi amori impossibili, le sue “amiche” grottesche eppur così umane, il suo viaggio dai quartieri di Napoli fino alle bianche scogliere di Dover dove i suoi sogni impossibili si infrangeranno senza scampo e senza amore. Giacché per Rosalinda Sprint la solitudine è l’unico infelice approdo cui si possa auspicare.
Dunque la vicenda sarà a tratti raccontata e a tratti interpretata e quindi vissuta, sicché ci troveremo davanti alla magia di una storia malinconica ma molto divertente, dove colui che racconta diventa lo stesso protagonista davanti agli occhi increduli dello spettatore.
